Per “convivi giovanili” si intende una serie di incontri tra i giovani delle differenti comunità con l’obiettivo di far conoscere e conservare la memoria storica. In questo caso specifico abbiamo lavorato con i giovani appartenenti alle comunità di Segundo Montes (Morazán) e Los Naranjos (La Liberdad).

L’incontro è durato due giorni. Come prima cosa abbiamo visitato due luoghi storici della resistenza: il Mozote e il Museo della Rivoluzione a Perquin. (I giovani partecipanti infatti, a causa delle limitate risorse economiche della famiglia, fino ad allora, non avevano potuto visitare quei luoghi). Questa esperienza ha permesso loro di approfondire la conoscenza del proprio paese e suscitare in loro l’interesse per la storia.
In seguito ci riunimmo per condividere le esperienze raccontate e vissute dalle loro famiglie in tempo di guerra e allo stesso modo di come avviene nelle riunioni pastorali giovanili, abbiamo ricreato le ambientazioni delle distinte comunità.
I gruppi sono formati mediamente da 25 giovani, per un totale di 175 beneficiari. Ci sono però sempre più giovani che si stanno aggiungendo e assumendo un impegno maggiore.
Questo incontro è stato molto interessante perché ha dato l’opportunità ai partecipanti di poter parlare delle loro esperienze personali e di creare forti relazioni tra i differenti membri delle comunità. Inoltre è servito ai giovani delle comunità più isolate per uscire dalla loro realtà quotidiana e conoscere le zone più interne del paese.
L’organizzazione di questi incontri e attività ha il fine di riscattare la memoria storica del nostro paese valorizzando il nostro vissuto e quello dei nostri famigliari. L’obbiettivo non è solamente quello di far conoscere la storia ma anche di dare la possibilità ai giovani di attuare nel presente per cambiare e migliorare la realtà in cui vivono. Questo significa dare loro la possibilità di poter trasformare le strutture di potere e risanare quegli elementi che non permettono lo sviluppo degno di ogni essere umano.